L' interfaccia e' composta dalla scritta COMPUTER.ART con dodici pulsantini
quadrati sopra a ogni lettera. ogni pulsantino conduce a dodici lavori differenti,
uno per studente o gruppo di studenti. Muovendosi con il mouse nel caso di Flash,
con il corpo nel caso del Mandala, nell'area dello stage, vengono attivati dodici
suoni differenti insieme al movimento tipo rimbalzo delle lettere corrispondenti.
parametri comuni: Risoluzione 320x256 pixel;
parametri Mandala: Numero Colori: 16; Numero suoni: 16 canali MIDI,
gestiti tramite un PC slave con un banco suoni gestito dalla scheda audio Creative
Live5.1 e Vienna2.3;
parametri Flash: Numero Colori: 24 bit; Numero suoni: quanti si riesce
a farne stare dentro la dim. stabilita; Dimensione file .swf massimo 500 kb;
il nome del file deve contenere il proprio cognome e nome, una o piu' parole significative, e la data in formato ggmmaa (es.: benedettibarbara_pippoplutopaperino_020604.swf )
il file .fla dell'interfaccia base (2211 Kb)
Per il filone Flash viene richiesta la progettazione e la realizzazione di almeno
una scena, fino ad un massimo di dodici, da poter richiamare dai pulsantini
in alto ( sottoforma di file .swf). Sono da rispettare, se possibile, le dimensioni
comuni e una dimensione finale di ogni .swf non superiore a 500 kb.
Per il filone Mandala viene richiesta la progettazione e la realizzazione di almeno
una scena, da poter richiamare dai soliti pulsantini in alto.
Le scene realizzate nella versione Mandala verranno presentate nel corso dell'esame finale,
quelle realizzate con Flash verranno collegate all'interfaccia base.
NB: le scene richiamate nell'interfaccia base della versione Flash (gli omini) sono a puro titolo riempitivo
premessa:
Come gia' affermato all'inizio del corso la definizione''COMPUTER ART'' viene
vista come un ombrello che copre esperienze molto diverse. Dalla Computer Grafica,
statica e animata, alla Net Art, alle installazioni video interattive e alle
Realta' Virtuali, il raggio d'azione e' estremamente ampio. Si parla di raggio
di azione perche' il corso nasce come corso progettuale, e, tra le varie direzioni,
si e' scelto di privilegiare gli ambiti delle installazioni interattive e della
net art, usando un MANDALA SYSTEM, basato su Commodore Amiga, per il primo filone,
e Macromedia FLASH MX per il secondo. Una considerazione: le trasformazioni
delle tecnologie cambiano costantemente le nostre vite, e con il computer stiamo
assistendo alla trasformazione forse piu' radicale della storia umana; questo
perche' il computer e' lo strumento multifunzionale per eccellenza. All'interno
del Dipartimento di Arti Multimediali dell'Accademia di Belle Arti di Carrara
il computer, come in tutte le scuole dotate di tecnologie, viene usato per costruire
testi, immagini, video, musica, prodotti interattivi e, soprattutto, quant'altro.
Nell'ambito del software abbiamo assistito alle trasformazioni piu' sorprendenti:
i software di oggi, con tutta la loro potenza, spesso inesplorata, permettono
di fare cose una volta semplicemente impossibili da pensare. Eppure, anche se
nessun batterista potra' mai suonare il rullante a 333 bpm, qualsiasi orecchio
umano puo' riconoscere una rullata di batteria elettronica a 333 bpm, e siamo
arrivati al punto in cui la stessa identica immagine puo' essere costruita sempre
piu' facilmente sia da un software di impaginazione, che da un software di scrittura,
di grafica bitmap o vettoriale, cosi' come un programma puo' essere scritto
in diversi linguaggi, pur dovendo eseguire gli stessi compiti.
chiarimenti:
La premessa era necessaria alla spiegazione del perche' si e' scelto di usare
una interfaccia identica sia per il laboratorio con il Mandala System che per
i lavori da progettare con Flash. Oltre a fornire un'occasione didattica sulle
problematiche relative alle conversioni e ai limiti dei vari media e software,
si e' cosi' avuta da subito la possibilita' di utilizzare lo stesso materiale di base
per ambedue i filoni, in aggiunta alla scelta di lavoro su progetti differenziati.